Caso Shalabayeva: Governo Italiano Smentito da Ministro Della Giustizia Centrafricano

Caso Shalabayeva

Sempre più imbarazzante la posizione del Governo italiano rispetto all’espulsione di Alma Shalabayeva.
Ora il ministro degli esteri Emma Bonino ha deciso di prendere posizione nei confronti dell’ambasciatore kazako, contestandone l’atteggiamento “intrusivo”, soprattutto perché dopo quanto è accaduto con la vicenda Ablyazon “non lo riceverebbe più nessuno” ha osservato la Bonino.

La risposta del Kazakistan non si è fatta attendere e sicura degli interessi italiani nel paese, Eni in particolare, ha fatto sapere attraverso il loro vice premier Yerbol Orynbayev “Attendiamo una decisione ufficiale in proposito, ma dovesse esserci, reagiremo”. Ma niente paura dopo la messa in scena della Bonino al Senato, nessuno oserà andare oltre. Tenersi la poltrona fa comodo a tutti, forse anche alla Bonino che con la sua partecipazione al Governo Letta-Alfano, ha aperto un capitolo veramente negativo della sua carriera policata.

Come dire proprio una figuraccia. Dopo la nostra scandalosa performance nei confronti dell’India, con l’incredibile condotta del Governo Monti, ora abbiamo offerto il bis, svelando tutta la nostra fragilità e totale incapacità.
Come se ciò non bastasse, a complicare ulteriormente la situazione, ci ha pensato l’Interpol, dichiarando che il passaporto rilasciato ad Alma Shalabayeva dalla Repubblica Centroafricana è stato falsificato. Notizia prontamente smentita dal ministro della giustizia

Arsène Sende
Arsène Sende

della Repubblica del Centrafrica Arsène Sende che, intervistato dal Fatto Quotidiano, ha ribadito l’autenticità del passaporto. Non solo, Sende ha rilevato soprattutto di aver offerto immediati chiarimenti sulla vicenda e di aver inviato una lettera ufficiale il 21 di giugno.
Quindi, prima abbiamo espulso una donna indifesa e una bambina figlia di un dissidente politico con un’operazione compiuta da oltre trenta agenti armati. Contrariamente a quanto prescritto dalla legge, abbiamo lasciato che fossero rimpatriate su un aereo privato e non su un volo di linea, lasciando che fossero spedite in ostaggio tra le mani di un governo dispotico e dittatoriale.
Adesso il Kazakistan muove velate minacce di ritorsione nel caso in cui saranno assunti provvedimenti nei confronti dell’ambasciatore e il Ministro della Giustizia del Centrafrica si è dichiarato risentito per la smentita italiana. Il Ministro, intervistato dal Fatto Quotidiano, ha dichiarato “Beh, penso che il nostro ministero degli Affari esteri reagirà, perché le relazioni fra i due paesi così proprio non vanno…”
Sende ha anche ribadito di avere informato della vicenda il nostro capo di stato ma di non essere mai stato contattato da nessun italiano per ricevere chiarimenti sulla vicenda. “Il ministro Angelino Alfano? Mai sentito”.
Questa sembra la trama di uno dei film di Fantozzi, dove qualsiasi iniziativa è destinata a trasformarsi in una figuraccia. Dire che il nostro Ministro degli affari Esteri è Emma Bonino, un tempo, paladina dei diritti umani e ora solo paladina degli affari di PD e PDL.

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