#8Marzo: festa dell’autodeterminazione!

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Perché questo dovrebbe essere. La giornata in cui, se proprio si vuole, si ricorda che ci sono mille lotte, persone, soggetti autodeterminati ai quali non può essere imposta alcuna visione morale dall’alto. Nessuna militarizzazione dei pensieri, nessuna costrizione dei corpi, nessuna prigione morale. Una giornata laica in cui si celebra l’autodeterminazione e basta, che già sarebbe un passo avanti, perché dire “donna” di per se’ non significa niente. Non esiste un modello dell’esser donna. Esiste una battaglia che è comune a tante persone per il rispetto dell’autodeterminazione di ciascun@ a prescindere dalle scelte che tu farai.

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Perché la lotta dovrà essere in direzione del riconoscimento dei soggetti, giammai della negazione delle voci che si autorappresentano, senza legittimazioni istituzionali, perché non sono i tutori e le istituzioni che hanno da essere festeggiate. Siamo noi, come persone, tutt* noi che battagliamo quotidianamente per tirare su la testa e dire basta e poi andare oltre alla sopravvivenza. Tutt* noi che respingiamo l’idea che la prigione reale o ideale sia una soluzione per risolvere qualunque schema di violenza. Noi che sappiamo quanto e come sia complicato lottare per ottenere casa e reddito e vincere almeno un minimo la precarietà.
Noi che vogliamo essere libere, ma libere per davvero, di fare sesso, godere, senza per questo rischiare di riprodurci anche se non lo abbiamo scelto, e pretendiamo di poter prevenire gravidanze indesiderate ed essere informate e assistite nel caso in cui scegliamo di abortire. Noi che non abbiamo in mente mai di imporre a nessuno di somigliarci ma rivendichiamo di essere libere di scegliere quel che vogliamo diventare. Che l’otto marzo sia altro rispetto a quel che è stato fino ad ora. Che rappresenti i diritti dei migranti che sono autodeterminati quando arrivano da noi, quando urlano la rabbia nelle prigioni/lager in cui vengono rinchiusi, quando latitano la burocrazia e senza “carte” provano a trovare una via di sopravvivenza.

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Che l’otto marzo sia la rivolta in cui si afferma pienamente che senza reddito non c’è alcuna libertà, perché se non hai reddito, dice un’amica cara, dove cavolo vuoi andare? Che sia il giorno in cui compagni e compagne si sentano unit* contro la repressione, costante, di ogni traccia di ribellione. Che ci si ami follemente (pensando anche ai compagni e alle compagne NoMuos e non solo), perché è insieme che, forse, ce la possiamo fare. Che sia un rumore assordante di libertà vera che tracci una linea di confine con i razzismi, gli autoritarismi, con tutte le forme di oppressione degli individui.
A me l’otto marzo non è mai sembrata una gran festa. Non me ne importa si celebrare il mio personale culo e di condirlo con quattro mimose. Se non mi guardo attorno e vedo le mie compagne e i miei compagni di percorso non sarà una festa ma solo una riaffermazione di una divisione di genere che contempla anche la rimozione del conflitto di classe e la legittimazione di vari modelli repressivi. Ricordo poi che ci sono due tipi di celebrazioni in cui le donne sono festeggiate: quelle in cui si fa parlare il tutore al convegno istituzionale che spiega come ci darà sicurezza e quelle in cui i tutori te li trovi bardati in strada che ti impediscono di mostrare uno striscione in cui rivendichi un diritto. Scommettiamo a quale delle due sarebbe meglio partecipare?

#IODECIDO from Cagne Sciolte on Vimeo.

Un elenco di iniziative che mi hanno segnalato e che mi piacciono molto.
Global Flash mob per i diritti dei/delle sex workers in molte città del mondo. [QUI]
A Scordia (Catania) una presentazione di due libri belli. [QUI]
#Roma: 8 marzo sotto Rebibbia femminile, con chi è privata della libertà…! [QUI]
La rete cittadina #iodecido di Roma prosegue la serie di iniziative verso l’otto marzo (contro le farmacie che obiettano nella vendita della pillola del giorno dopo o con l’occupazione dell’ordine dei medici contro l’obiezione di coscienza) e si dirigono dritte verso la giornata dell’otto marzo in cui faranno un corteo autodeterminato. [QUI]
Le donne del Martedì Femminista e Lesbico di RadioOndaRossa faranno giornata piena dedicata alle mobilitazioni. Potete ascoltare lo streaming a partire da QUI.
Anche a Torino manifestazione all’insegna dell’#IoDecido [QUI] (questa piazza sarà popolata anche di bandiere NOTAV dedicando la lotta anche alle persone in carcere: leggi il documento delle donne NoTav)
A Bologna, per l’autodeterminazione e il diritto di scelta sui nostri corpi. [QUI]
Corteo a Firenze, Napoli, Palermo e altre città ancora sullo slogan #IoDecido che è stato sempre meta di avvicinamento per tante iniziative fatte in febbraio così come il primo marzo. [QUI]
Inaugurazione mostra a Rimini il 7 marzo”Corpo X_” di Kage ”XX. XY. Femmina. Maschio. Io lascio uno spazio vuoto. In modo da lasciare libera interpretazione. Dei quadri. Di sé.” [QUI]
Volantinaggio e incontro per l’autodeterminazione a Brescia. [QUI]
Ecco. Intanto questo. Segnalatemi altro e io replico e condivido, come sempre.
Buona lotta a tutt*, celebrando la nostra forza!

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Fonte

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